Jim Dine - World Press Photo

Giorni della settimana
Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Durata
2 h
Disponibilità
16/06/2020 - 26/07/2020

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WORLD PRESS PHOTO EXHIBITION 2020

16 Giugno > 2 Agosto 2020

La mostra World Press Photo 2019 è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale, ideata da World Press Photo Foundation di Amsterdam e organizzata dall'Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography
L’esposizione, ideata da World Press Photo Foundation di Amsterdam, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography, ospiterà le foto finaliste del prestigioso concorso internazionale di fotogiornalismo, che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti.I nomi dei vincitori della 63ma edizione sono stati resi noti lo scorso 16 aprile attraverso i social network; a causa della attuale emergenza non ha avuto luogo la consueta cerimonia di premiazione che si tiene ogni anno ad Amsterdam e che inaugura il World Press Photo Festival.

Jim dine 

2 Giugno > 28 Luglio 2020

Il Palazzo delle Esposizioni presenta uno dei maggiori protagonisti dell’arte americana, il cui lavoro, radicale e innovativo, ha avuto un grande impatto sulla cultura visiva contemporanea, in particolare su quella italiana degli anni Sessanta.
 Nell'ampia mostra antologica dedicata a Jim Dine (Cincinnati, USA, 1935), realizzata in stretta collaborazione con l’artista e curata da Daniela Lancioni, sono esposte oltre 60 opere, datate dal 1959 al 2016, provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane. 
Un esaustivo apparato iconografico restituisce la memoria visiva dei celebri happening, raccontati in mostra dalla voce dello stesso Jim Dine, e una selezione di video interviste, permette di familiarizzare con la figura dell'artista. Nonostante la sua popolarità, Jim Dine rimane un artista difficilmente catalogabile in virtù soprattutto della sua volontà d’indipendenza e del suo rifiuto a identificarsi nelle categorie della critica, della storia dell’arte e del mercato. Sono esemplari l’autonomia e la libertà con le quali da sempre si rapporta al panorama dei valori accertati. Lo dimostrano le sue vicende biografiche e i suoi lavori tenacemente aderenti alle esperienze vissute, "ineducati" e "inquietanti", come talvolta sono stati definiti. Un nucleo importante della mostra è costituito dalle opere che Jim Dine ha donato nel 2017 al Musée national d’art moderne – Centre George Pompidou di Parigi e che l’istituzione francese ha reso generosamente disponibili per quest’occasione.
Cospicui sono i prestiti delle opere storiche provenienti da collezioni europee, private e pubbliche, tra queste ultime il Museo di Ca’ Pesaro Venezia e il MART, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto (entrambi questi musei prestano opere della collezione Sonnabend), il Louisiana Museum of Modern Art a Humlebaek in Danimarca, il Kunstmuseum Liechtenstein a Vaduz.
Una selezione di opere viene dagli Stati Uniti, tra cui i due celebri dipinti degli anni Sessanta A Black Shovel. Number 2 (1962) e Long Island Landscape (1963), appartenenti alle collezioni del Whitney Museum di New York. Dalle collezioni americane arrivano anche Shoe del 1961 e The Studio (Landscape Painting) del 1963, presentati entrambi dall’artista alla Biennale di Venezia del 1964.
 


Tariffe

Intero  € 12,50
Ridotto dai 19 ai 26 anni e over 65  € 10,00
Ridotto dai 7 ai 18 anni  € 6,00
Ridotto Universitari € 4,00 il venerdì e il sabato, dalle ore 19.00 fino alla chiusura
Ridotto € 6,00 dal martedì al venerdì, dalle ore 18.00 fino alla chiusura
Pacchetto famiglia x5  € 22,00
Pacchetto famiglia x4  € 27,00
Under 7 Gratuito