WORLD PRESS PHOTO EXHIBITION 2021

Giorni della settimana
Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Disponibilità
28/05/2021 - 22/08/2021
Orari di apertura
11:00 - 19:00

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WORLD PRESS PHOTO EXHIBITION 2021

28 Maggio > 22 AGOSTO 2021

Data la necessità di contingentamento adottato per le misure di contrasto al Covid-19,  la possibilità di capienza del padiglione che ospita la mostra è di 50  persone ogni ora.
I turni di ingresso sono a cadenza oraria e non è possibile sostare per un tempo superiore all’ora di ingresso prenotata. Si chiede pertanto la cortesia di accedere in mostra nell’orario stabilito per poter usufruire del tempo a disposizione. Scaduta l’ora il padiglione deve accogliere gli altri visitatori prenotati.
Comprendiamo che tali misure possano in qualche modo limitare la libertà delle persone, ma sono volte a salvaguardare la salute dei nostri visitatori.


Torna a Roma, per la prima volta presso il Mattatoio, la 64° edizione del World Press Photo. La mostra, promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Crescita culturale e dall'Azienda Speciale Palaexpo, ideata dalla Fondazione World Press Photo di Amsterdam e organizzata dall'Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography, ospiterà le 141 foto finaliste del prestigioso premio di fotogiornalismo, che dal 1955 premia ogni anno diversi fotografi professionisti per i loro migliori scatti contribuendo così a costruire la storia del miglior giornalismo visivo mondiale.
 Per la sua 64° edizione il concorso ha visto la partecipazione di 4315 fotografi da 130 paesi diversi che hanno presentato un totale di 74470 immagini per contendersi il titolo nelle 8 diverse categorie del concorso di fotogiornalismo: Contemporary Issues, Environment, General News, Long-Term Projects, Nature, Portraits, Sports, Spot News.
 A vincere i due premi più importanti, il World Press Photo of the Year e il World Press Photo Story of the Year, sono stati rispettivamente il fotografo danese Mads Nissen e l’italiano Antonio Faccilongo. Nissen ha vinto con la foto The First Embrace, che mostra un’anziana abbracciata da un’infermiera in una casa di riposo per la prima volta dopo mesi a San Paolo, in Brasile.
 Faccilongo ha vinto con il progetto Habibi, un reportage sul contrabbando di sperma nelle carceri israeliane da parte di famiglie palestinesi che vogliono preservare i loro diritti riproduttivi.
 Le foto in mostra raccontano le notizie più rilevanti dell’anno precedente: il coronavirus, ma anche le proteste per l’uccisione di George Floyd, la guerra del Nagorno-Karabakh, gli incendi nel Pantanal, l’invasione di locuste in Kenia, la rimozione delle statue di personaggi controversi.
 Antonio Faccilongo, Gabriele Galimberti e Lorenzo Tugnoli sono i tre fotografi italiani tra i vincitori. Oltre che uno dei due premi più importanti, con il suo progetto Faccilongo ha vinto anche nella categoria dei progetti a lungo termine. Galimberti ha vinto nella categoria Ritratti, Storie, con un lavoro per National Geographic sui proprietari di armi negli Stati Uniti. Tugnoli dell’agenzia Contrasto nella categoria Spot News, Storie, per le sue foto dell’esplosione nel porto di Beirut, in Libano, nell’agosto 2020.
A causa della pandemia da COVID-19, la valutazione del concorso si è svolta online. La giuria indipendente, che cambia ogni anno, per questa edizione era presieduta dalla direttrice e cofondatrice della piattaforma photo.circle NayanTara Gurung Kakshapati, che ha valutato le foto insieme a: Ahmed Najm di Metrography Agency, la prima agenzia fotografica in Iraq; il visual director del giornale online russo Takie Dela Andrei Polikanov; la vicedirettrice della fotografia del National Geographic Kathy Moran; Kevin WY Lee, fotografo e direttore creativo; Mulugeta Ayene, fotografo; Pilar Olivares, fotografa di Reuters.
In mostra anche quest’anno una sezione dedicata al Digital Storytelling con una serie di video che raccontano gli eventi cruciali del nostro tempo.
 L’esposizione del World Press Photo 2021 nel suo insieme rappresenta un documento storico che permette di rivivere le storie che caratterizzano la contemporaneità nelle sue molteplici sfaccettature. Il suo carattere internazionale e le migliaia di persone che ogni anno nel mondo visitano la mostra, sono la dimostrazione della capacità che le immagini hanno di trascendere differenze culturali e linguistiche, per raggiungere livelli altissimi e immediati di comunicazione.
 

Tarriffe

  • ​Ingresso intero € 8,00
  • ingresso ridotto € 6,00
  • ingresso ridotto studenti € 4,00


orari apertura al pubblico:
 
martedì, mercoledì, giovedì, domenica dalle 11 alle 20
venerdì e sabato dalle ore 11 alle 22 (la biglietteria chiude un'ora prima
lunedì chiuso