Genio e Maestria. Mobili ed ebanisti alla corte sabauda tra settecento e ottocento

Giorni della settimana:
Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Disponibilità:
17/03/2018 - 15/07/2018

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Mobili d’arte di eccezionale rilevanza realizzati dai maggiori ebanisti e scultori del Piemonte tra Sette e Ottocento.

L’evento espositivo intende aggiungere nuovi tasselli alla storia del patrimonio dell’ammobiliamento in Piemonte tra Sette e Ottocento presentando mobili d’arte di eccezionale rilevanza realizzati dai maggiori ebanisti e scultori dell’epoca (Luigi Prinotto, Pietro Piffetti, Giuseppe Maria Bonzanigo e Gabriele Capello detto “il Moncalvo”), alcuni mai esposti prima, grazie a prestiti di importanti istituzioni museali e di collezionisti piemontesi ed internazionali: due secoli di storia dell’arredo in circa 130 opere.

L’obiettivo è di avvicinare il pubblico a opere preziose di ebanisteria e di intaglio, scoprendone significati, utilizzi, trasformazioni con approfondimenti di carattere tecnico e scientifico ed ambientazioni multimediali. La mostra racconta la storia di un raffinato, colto e complesso mestiere d’arte che si sviluppò a Torino a servizio delle più importanti committenze reali e nobiliari nel costante dialogo tra le arti.

Particolare attenzione è riservata alla fruizione della mostra da parte delle persone con disabilità: per migliorare la fruibilità sono stati realizzati modelli, tavole tattili, isole olfattive, una video-guida in LIS; inoltre il font EasyReading, un carattere ad alta leggibilità che facilita la lettura delle persone dislessiche, è stato adottato per i pannelli descrittivi e le didascalie.


Mostra organizzata da: Consorzio Residenze Reali Sabaude

In collaborazione con: Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale

Comitato organizzativo - scientifico: Cesare Annibaldi, Roberto Antonetto, Clelia Arnaldi di Balme, Elisabetta Ballaira, Enrico Colle, Stefania De Blasi, Silvia Ghisotti, Luisa Papotti, Carla Enrica Spantigati

Coordinamento del Comitato organizzativo - scientifico: Carlo Callieri

Con il sostegno della Compagnia di San Paolo 

Con il Premio del Presidente della Repubblica